Il Risveglio di Shakti • Yoga del Tocco
Risveglio e connessione al corpo: Ascolto,presenza,consapevolezza di come si muove la corporeita’ a tutti i livelli attrVerso l’arte del tocco.
La resa al piacere.
06/09/2026
Torno da una settimana a Modena, e solo ora che sono libera dalla pratica trovo lo spazio per digerire quello che è accaduto e dare continuità al primo post che avevo condiviso la settimana scorsa.
Riprendo la domanda che spesse volte amic* mi fanno:
“Ma chi è che viene a praticare lo Yoga del Tocco?”
Sono persone apparentemente lontanissime tra loro, mondi identitari diversi, cisgender, fluidi, q***r, tante creature biodiverse. Ma quasi tutte sono accomunate da una spinta conoscitiva: la curiosità di capire cosa sia davvero il massaggio Ta**ra, in un “universo olistico” occidentale dove la gran parte dei massaggi “tantrici” sono, quasi sempre, prestazioni sessuali travestite da altro.
Chi arriva nel mio spazio non cerca quello. Mi ha letto e telefonato, ha già riferimenti chiari su chi sono: ci metto la faccia da anni, sui social, ho costruito credibilità nel tempo. Questo è già un gran filtro.
Negli ultimi due anni ho notato un fenomeno che è mio, lo dico come indagine personale: il mio target si è fatto più giovane, 25-40 anni, una fascia che fino a poco tempo fa era inferore . Dietro la loro curiosità conoscitiva, dietro il “voglio capire cos’è il ta**ra,” c’è altro: il sentirsi sconnessi dal corpo, sentirsi incapaci di essere intimi.
Perché la spinta non è solo teorica, non è solo mentale, è il desiderio di allargare la propria consapevolezza corporea, che sentono bloccata, o affamata, o semplicemente mai allenata.
Ma se scavo ancora, trovo qualcosa di più semplice e universale. Il massaggio tantrico è prima di tutto un massaggio. È un tocco, è connessione attraverso la tattilità, contatto.
E in un mondo così frenetico, questo apre un immaginario di: “mi do’ il permesso”, mi concedo un’ora, due ore, per staccare, per ritornare a me stess*, abitare il corpo.
Il Ta**ra amplifica quell’immaginario: sto in nudità, sto in libertà, lo faccio con una donna che lo fa’ da 11 anni e a cui posso anche chiedere che libro leggere, che percorso approfondire…..
Ma quella richiesta di voler sapere arriva dopo.
Prima c’è la qualità del tocco stesso, la profondità di quella trasmissione, ed è questo che amano ricevere creature così diverse tra loro: massaggio è tocco, tocco è corpo, e sono curiosi di capire cosa può fare, quel tocco, su di loro.
E allora torno sempre alla stessa immagine.
Il corpo è uno strumento musicale, molti di noi imparano a suonarlo e poi si fermano lì, due o tre accordi, la scala di Do, ripetuta per anni. Ma quello strumento ha una potenzialità enorme, se ce lo permettiamo.
Non si accorda con la testa.
Si accorda restando in connessione, in ascolto, in una ricettività diversa da quella che abbiamo sempre praticato.
Accanto a loro arrivano anche altre storie: chi porta un corpo che si chiude ancora per una ferita recente, chi è sposato da anni e ha smesso di sentirsi “toccato”, chi vuole solo disimparare tutto ciò che credeva fosse l’intimità. Ogni persona si prende un pezzettino di questo spazio. Ed è bellissimo, ogni volta, quello che accade.
Non sono una maestra ma ti conduco a Lavoro nel corpo, per il corpo, attraverso il corpo: lentezza, ascolto, il non voler fare per poter essere.
Alessia Lus
Www.ilrisvegliodishakti.com
**rakashmiro **raautentico
28/08/2026
Me lo chiedono spesso, amicə, con un misto di curiosità e imbarazzo di chi non sa come formulare la domanda vera, quella più dritta: “ma chi sono, queste persone?”
Rispondo sempre la stessa cosa, e me ne accorgo sempre di più: quello che esprimo sono io. È la forma vera, l’esperienza di me che emerge.
Non incarno l’archetipo della salvatrice. Non ho l’obiettivo di curare o trasformare nessunə. Le ferite che l’altrə mostra, i suoi processi di cambiamento, le sue criticità li vedo, li riconosco, ma non mi occupo di correggerli.
Chi arriva nel mio spazio porta con sé un pezzo di strada che io stessa ho attraversato. Forse è per questo che riesco spesso a riconoscerlo e a restarci presente, con senza alcuna intenzione di riparazione.
C’è chi entra con curiosità autentica, senza aspettative né obiettivo. C’è chi porta un corpo che si chiude anche quando la mente vorrebbe aprirsi.
Per questo posso parlarne. Non da fuori. Da dentro.
Non sono al centro della trasformazione di nessunə, quella appartiene a chi la vive. Io sono, se tu me lo permetti, una TRAGHETTATRICE , ti porto da una riva all’altra con quello che ho: 11 a dello Yoga del tocco, lo studio dei testi della tradizione del Ta**ra Kashmiro con Raffaele Torella e Gioia Lussana, il lavoro sulle emozioni come crocevia tra corpo e mente che sto ancora integrando, con il sostegno dei miei due mentori, Erica Francesca Poli e Diego Ingrassia. Nient’altro. Nessuna pretesa di sapere cosa sia giusto per te.
Chandra Livia Candiani scrive che il corpo sa, e la mente chiede ancora. Io creo solo lo spazio perché quel sapere possa, per un’ora, tornare a farsi sentire.
Nei prossimi giorni racconto più in profondità chi sono le persone che arrivano nel mio spazio, non tanto per curiosità, ma perché il riconoscimento è prima di ogni cosa un atto politico, radicale, di cura: un cammino che costruisce la cultura della cura. Comincio da qui.
Alessia Lus
Www.ilrisvegliodishakti.com
**rakashmiro
26/08/2026
L’attività sensoriale costruisce capacità: affina la sensibilità sensoriale che diventa percezione, che a sua volta sviluppa maggiore consapevolezza di sé.
Questo non è un processo cognitivo ma corporeo.
Quando siamo immersi nel momento presente, istante dopo istante, diventa difficile per la mente andare altrove. Il corpo ci riporta qui, al respiro, alla gravità, al contatto, alla temperatura.
Lo Yoga del Tocco nasce esattamente in questo spazio: un massaggio oltre il massaggio, di ascolto e di resa incondizionata, altro e oltre “i soliti•noti” condizionamenti: nudità uguale seš$ualiá.
per entrare in quest’arte è necessario lasciare andare ogni forma di intento. Ogni obiettivo da raggiungere. Ogni schema predefinito.
E lo so: vengo da una cultura , sessualizzata, finalizzata — specialmente quando si entra in intimità. È difficile, per questo, distinguere un corpo che non sta cercando di arrivare da nessuna parte. Il pi@cere Non è l’obiettivo dell’esperienza è lo strumento, che risveglia, celebra ed espande la percezione.
Nel Ta**ra Śaivita esiste una parola per questo: camatkāra ovvero profonda degustazione: lasciare che l’esperienza entri con lentezza, si mescoli con te, capacità di restare piuttosto che consumare in fretta
È lo stesso Eros selvatico di un bambino piccolo che gioca: non vuole arrivare da nessuna parte. È completamente immerso nell’istante, nello spazio che ha davanti.
Questo è ciò che accompagno in questa trasmissione: uno spazio di riconoscimento.
Alessia Lus
www.ilrisvegliodishakti.com
24/08/2026
Apro la nuova stagione a Modena.
Sessioni individuali di coppia di
Ta**ra Rituale Kashmiro
Vi aspetto
Alessia Lus
www.ilrisvegliodishakti.com
29/07/2026
Viviamo saturi di stimoli, e il corpo si difende fino ad anestetizzarsi. Informazioni continue e incessanti che distraggono, confondono fino a dissociarci dal corpo, che diventa un oggetto da consumare invece che casa da abitare.
Io lo riporto al centro, voglio che si riconnetta profondamente a se stesso. È una via che parla dal Cuore, un atto politico.
Alessia Lus
www.ilrisvegliodishakti.com
Sessioni a Perugia, ultima disponibilità Roma dal 4 al 6 Agosto
28/07/2026
C’era un’ansia nell’India religiosa antica che nasceva dal dover chiedere continuamente al mondo esterno il permesso di esistere: puro o impuro, lecito o proibito. Un sistema di norme bramaniche che scandiva ogni gesto: cosa toccare, cosa mangiare, cosa dire, trasformando la vita in una scelta perenne, quella che Raffaele Torella, nei suoi studi sul tantrismo, chiama un’incertezza costante: “ho fatto bene o non ho fatto bene?” , uno stai di angoscia che paralizza prima ancora di agire.
Il tantrismo Shivaita Non-Duale porta il tema dell’ansia su un’altro piano: non è più la norma esterna a decidere per te cosa è puro. Sei tu: Il tuo CUORE, hṛdaya, dicono i testi a dover sentire, istante per istante, cosa risuona e cosa no. “Dove c’è gradimento, lì c’è la regola”, scrive la Mahārthamañjarī. Nessuna rete sotto di te.
Questa è la parte che mi interessa di più. Perché non è più facile, c’è più nudità.
Nel mio lavoro, dieci anni di Yoga del Tocco, corpi sconosciuti che arrivano a me senza copione sociale a dirmi cosa è concesso, questa nudità la conosco bene. Nessuna norma a proteggermi dalla domanda. Solo puro ascolto, istante per istante, cosa è vero per me e per chi ho davanti.
Come direbbe Erica Francesca Poli, l’ansia resta un messaggio del sistema nervoso, non un nemico da estirpare. E il tantrismo Shivaita, allora in maniera radicale, la definisce come un messaggio che non può essere delegato a nessuna autorità esterna. Va ascoltato dal cuore, non decifrato da un codice.
Quanto ci costa, oggi, restituire a noi stessi questo giudizio?
Alessia Lus
www.ilrisvegliodishakti.com
Sono a Perugia, a ricevere, fino al 31 luglio. Poi Roma, dal 4 al 6 agosto.
Vi aspetto.
**ra
28/07/2026
Il cervello non è l’organo del pensiero.
È l’organo dell’esperienza. Per la maggior parte del suo tempo, è questo che fa, vive attraverso un corpo.
È attraverso l’esperienza, non attraverso i pensieri, che conosciamo. Che apprendiamo. Che ci trasformiamo davvero. E per fare esperienza serve un corpo sveglio. Connesso, Presente, si dice, appunto, “essere in presenza.”
Per esistere nel mondo non c’è bisogno di fare tanto. C’è bisogno di allenarci a restare svegli mentre l’esperienza accade nella corporeità.
Sai qual’è la funzione prevalente del nostro cervello?
È il fare, non il pensare.
Ogni sessione che offro parte da qui: svegliare il corpo, non convincere la mente.
Alessia Lus
www.ilrisvegliodishakti.com
Perugia 27/31 Luglio
Roma 4/6 Agosto per sessioni individuali di Yoga del Tocco e Ta**ra Rituale Non-Duale.
Se senti che è il momento di svegliare il corpo, scrivimi.
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