Psicofisioterapia
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25/08/2026
Il libro rosso di C.G. Jung è capace di tenere compagnia come una Bibbia, a chi ha in Jung un Maestro e un amico.
Ogni tanto lo interrogo come si faceva un tempo con gli oracoli, per avere indicazioni su dove siamo noi uomini, in che tempo del nostro ciclo, e capire quale direzione dovremmo prendere per mantenere la rotta verso il Bene.
Ieri, ho ricevuto un responso che condivido qui. Dobbiamo occuparci delle nostre ombre. Con amore. Per amore.
Antonia Mirarchi - Psicofisioterapia
20/08/2026
GIOCARE
CANTARE
STARE IN RELAZIONI AUTENTICHE
AMARE
Esperienze serissime necessarie per vivere verità, armonia, gioia... CALORE!
Antonia Mirarchi - Psicofisioterapia
Rosella Aquilante quaranta anni fa era poco più che ventenne. Viterbese in vacanza in Calabria con amici, conobbe Pentidattilo, un paese che le parve abbandonato dal mondo, ma non da Dio. Ne restò folgorata, e decise di restare. Unica abitante. Qualche capretta e un po' di terra da coltivare per vivere. Pochi incontri umani. Pochi, ma autentici.
Il grande artista, illuminato, Maurits Cornelis Escher nel 1930 si era voluto "fermare" nello stesso luogo, lasciando traccia della propria visione con schizzi e disegni.
I greci avevano abitato millenni prima gli spazi poetici del paese, posto sotto una mano che con le sue cinque dita di rocce megalitiche e arenaria, è a tutt'oggi testimone della sedimentazione del tempo in Ere. Portarono come bagaglio la loro lingua, sopravvissuta fino a oggi. Come dialetto grecanico. Come influsso sulle nuove parole. Come poesia, musica, memoria, radice.
Da molti anni, avevo in cuore l'idea di andare a Pentidattilo.
Non per vederlo, visitarlo. Non come viandante (il sentiero dell'inglese da quelle parti è praticato seguendo le memorie di un noto paesaggista, Edward Lear, che nell'800 percorse a piedi la Calabria Greca lasciando diari di viaggio suggestivi). Volevo andarci solo per ascoltare. Le pietre. Guardiane millenarie. E per incontrare la donna guerriera che ha scelto di allearsi con esse, come umana guardiana della loro Parola.
Volevo fosse pellegrinaggio e preghiera la mia visita.
Ho atteso per anni, la chiamata. Non mi sposto di posto, se non mi sento, per una ragione o un'altra, chiamata.
È arrivata in questo agosto 2026.
Sono stati al mio fianco nel cammino, tre buoni pellegrini della verità.
In me, una moltitudine umana, e l'eterno.
Il varcare la Soglia con passo da discepolo, l'accoglienza di muti maestri, e di Rosella nella sua casa, alla sua tavola, nel suo cuore, il riconoscimento fra noi soldatesse al servizio della "Parola" che ci ha spinte a numerosi abbracci e sguardi d'amore puro, le sue mani, erano ciò che pregavo di toccare con mano, e stringere fra le dita.
Pentidattilo non è un paese. Né tantomeno abbandonato.
Non è luogo per turismo o escursioni.
È entità viva che mentre si dona, domanda Attenzione.
L'unica forma psichica attraverso cui si apre il passaggio alla compenetrazione con l'immensità.
Ché come scriveva Gustave Bachelard, è il luogo in cui lo spazio intimo e lo spazio del mondo si fondono.
Antonia Mirarchi - Psicofisioterapia
Musica: Aldo Gurnari, Pucambù (Da qualche parte)
Grazie Casa Rossella B&B Pentedattilo
Riposto. CON AUDIO
Ci sono le maledizioni.
Ma anche le malevisioni.
Le seconde però non compaiono nel linguaggio. Non ci si pensa.
Ciò non toglie che esistano, agiscano, allaghino, uccidano.
A nostra insaputa.
Nel reel, mia Psicofisiopoetica :
Malevisione.
Antonia Mirarchi - Psicofisioterapia
Lampada : Abbracci - Vincenza Benedetto
Vivere.
E sperare di star meglio.
Bene.
In salute.
Buon mezz'agosto.
Più sereno possibile🙏
Antonia Mirarchi - Psicofisioterapia
11/08/2026
Le stelle non cadono.
Ciò che chiamiamo stelle cadenti sono meteore, frammenti di rocce, ghiaccio o detriti cosmici che bruciano a contatto con l'atmosfera. Non è che io voglia togliere poesia alla notte di S. Lorenzo. È che a me ha sempre messo tristezza sta roba delle stelle cadenti e l'associazione con i desideri.
La poesia per me è sempre stata solo il cogliere l'attimo di una scia, e condividere la sorpresa con qualcuno con cui guardavo il firmamento. Appagata dal piacere di stare in notturna a guardare le stelle in buona compagnia.
Senza retorica, né caciara da turisti del cielo.
Antonia Mirarchi - Psicofisioterapia
Nella vicenda di T***a, mi è cara la storia di Cassandra, la pura profetica non creduta.
Oltraggiata dal linguaggio comune che la cita a sproposito come pessimista-portasfortuna anziché come portatrice di Visioni.
Mi commuove il suo dolore, quello delle troiane, dei loro bambini, e vecchi.
Più in alto degli eroi, io pongo l'umanità, che nella scala verso il cielo occupa il gradino più basso, richiedendo una sovrumanità disumana per tollerare la distanza tra terra e volontà divina.
T***a brucia ancora oggi. Brucia ciò che vanità, inganno, pregiudizio sconfiggono. Il dolore che arrecano.
Sollievo alle ferite, è... Il Creato, tutto.
Il mare, la luna, l'aere, l'arte, la bellezza dell'umanità anche nella sua sofferenza, necessariamente sublimata.
Antonia Mirarchi - Psicofisioterapia
Al Festival della poesia di Montegiordano ho partecipato ad una estemporanea di poesia.
Al mattino sono state date tre tracce a cui ispirarsi. Io, ho scelto una frase di Fernando Pessoa: "Porto addosso le ferite di tutte le battaglie che ho evitato".
Il titolo, Diagnosi.
Antonia Mirarchi - Psicofisioterapia
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